Fallito l'assalto alla diligenza di Salvini

MILANO - "Questa notte ha vinto la concretezza ed è fallito l’assalto alla diligenza di Salvini e dei leghisti, grazie al buon governo dell’Emilia-Romagna e all'instancabile impegno del Presidente Stefano Bonaccini, che ha sempre mantenuto forte la concentrazione sui progetti, i problemi, le speranze dei suoi cittadini senza cadere nel gioco di chi voleva parlare di tutto tranne che dell’Emilia-Romagna.

Chi ha cercato di trasformare queste elezioni in una competizione tutta nazionale ha fallito e oggi si apre una conflittualità interna alla destra sovranista tra Meloni e Salvini. Il Partito Democratico guidato da Nicola Zingaretti dimostra di essere sulla strada giusta e si conferma come forza in grado di trainare il consenso, con 40mila voti in più rispetto alle europee, mentre la lega ne perde 75mila.

Il PD conquista la maggioranza dei voti anche tra i cittadini di Bibbiano, che il “giù le mani dai bambini” lo hanno restituito, con voce forte e chiara, alla Lega e a Salvini. Il PD non deve però smettere di pensare al proprio cambiamento, alla propria apertura e attrattività per chi vuole dare il suo contributo. Proprio questa vittoria ci deve dare la forza per rilanciare la nostra azione, sia nel governo che come partito".

Commissione contro odio, razzismo e antisemitismo: "Tutte le istituzioni devono affrontare il fenomeno"

Il gruppo regionale del Pd ha presentato questa mattina in Consiglio regionale una mozione urgente per l’istituzione di una commissione regionale speciale contro i fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza, con lo stesso intento della commissione promossa in Senato dalla senatrice Liliana Segre. Il testo prende le mosse dal ripetersi negli ultimi mesi di allarmanti atti di violenza verbale e di manifestazioni di odio razziale e antisemita.

“Anche la Lombardia deve avere una commissione come quella insediata in Parlamento e in altre Regioni” dichiara il primo firmatario Pietro Bussolati. “Tutte le istituzioni democratiche devono affrontare il fenomeno delle manifestazioni di odio che sembrano essere crescenti nel Paese. Gli italiani non sono un popolo razzista ma è importante separare le mele marce e stigmatizzare i comportamenti pericolosi per tutte le minoranze, non soltanto quelle etniche ma anche religiose e di genere."

Scarica la mozione presentata dal Partito Democratico in Consiglio regionale (pdf)

 

Autonomia: "Ancora dichiarazioni contro Boccia, forse arrabbiato perchè ha proposto di coinvolgere Maroni'"

MILANO - “Leggendo le dichiarazioni bellicose del presidente Fontana desumo che o è molto arrabbiato perché il ministro Boccia, a dimostrazione che sta facendo sul serio, ha proposto di coinvolgere al tavolo dell’autonomia Roberto Maroni oppure, semplicemente, vuole nascondere la sua incapacità di portare a casa la riforma, dopo aver contribuito ad impantanarla per 14 mesi. Forse Fontana vuole ottenere un altro stop, nella migliore tradizione della Lega che in tutti gli anni in cui ha governato non ha mai portato a casa un briciolo di quanto promesso alla Lombardia e al Nord.”

Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Pietro Bussolati in risposta alle dichiarazioni odierne del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana in tema di autonomia.

Trenord: "I rimborsi per i pendolari sono una presa in giro, depositata mozione urgente"

MILANO -  Una beffa, una presa in giro, un regolamento capestro: così il gruppo regionale del Pd definisce le modalità applicative del rimborso riservato ai pendolari che utilizzano l’abbonamento “solo treno” e che dal primo ottobre dovranno pagare anche il 40% in più, a causa di una decisione della Regione.

Il Pd, che da subito, agli inizi di agosto, ha contestato la cancellazione degli abbonamenti monomodali, chiedendo a più riprese all’assessore regionale Claudia Terzi e al presidente Attilio Fontana, entrambi della Lega, di cambiare la delibera, annuncia battaglia e ha già depositato una mozione che chiederà di discutere in modalità urgente nella seduta del Consiglio regionale del primo di ottobre.

“L’assessore Terzi aveva detto che nessun pendolare avrebbe pagato di più fino a quando le condizioni del trasporto ferroviario regionale non fossero diventate accettabili – dichiarano i consiglieri regionali dem Gigi Ponti e Pietro Bussolati, primi firmatari della mozione -. Ora possiamo dire che ha detto una cosa non vera, perché ci sono 25mila lombardi che già oggi stanno acquistando abbonamenti che costano anche il 40% in più per avere esattamente lo stesso servizio di prima. Avranno i rimborsi, dice la Regione, ma è addirittura una beffa. Intanto i rimborsi, introdotti per un solo anno, vengono erogati per non più di nove mensilità, a patto che l’utente non salti nemmeno un abbonamento, perché in quel caso perde il diritto per l’intero trimestre. Per ottenere il rimborso il pendolare dovrà registrarsi al sito di Trenord e compilare nei tempi prestabiliti un modulo corredato da certificato di residenza, attestazione del datore di lavoro, fotocopia della carta d’identità e fotocopia della carta regionale dei servizi. Per entrare al Pentagono forse serve meno burocrazia. Il pendolare si vedrà riconoscere il rimborso almeno tre mesi dopo e in quattro comode tranches. Quanti intoppi ci saranno? In quanti saranno indotti a rinunciare? Poi c’è la beffa finale, la cancellazione del bonus per i ritardi, che oggi vale uno sconto del 30% sull’abbonamento successivo. Questi 25mila pendolari pagheranno di più e non saranno più indennizzati per i disservizi. È il caso di dirlo: paga somaro lombardo. La nostra richiesta è chiara, devono lasciare in vita gli abbonamenti solo treno. Oggi il problema riguarda solo i pendolari delle province di Monza e Brianza e di Milano, ma domani potrebbe riguardare tutti i pendolari lombardi.

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