Per le nostre imprese la capacità e la forza di guardare al futuro con solidità

Il mio editoriale su Immagina, idee per l'Italia e per l'Europa - Gli interventi del decreto-legge Rilancio per le imprese cubano quasi 16 miliardi di euro, di fatto una vera e propria finanziaria dedicata alla produttività del lavoro in Italia. Abbiamo bisogno di costruire un Paese che guardi con rinnovata fiducia al futuro ed il compito della politica e delle istituzioni è di mettere in campo tutte le scelte possibili per tutelare e rafforzare le imprese, renderle più sane, solide e capaci di conquistare nuovi traguardi in tutto il Mondo.

L’Italia ed i suoi professionisti, imprenditori e lavoratori meritano fiducia dopo questi mesi difficili e meritano di essere messi nelle condizioni migliori per fare al meglio quel che da sempre sanno fare: stupire e innovare individuando nuove strade, anche e soprattutto nei momenti di difficoltà. Per questo le scelte contenute nel Dl rilancio dispiegano energie volte non solo a far sopravvivere le imprese ma per rilanciare il nostro sistema produttivo.

Le linee di intervento che credo sia importante sottolineare si suddividono in base alla dimensione d’impresa. Il primo è senza dubbio il sostegno alle PMI che si rafforza di uno strumento innovativo: contributi a fondo perduto di valori per circa 10 miliardi di euro dedicati per le aziende fino a 5 milioni di fatturato. L’introduzione di questo strumento supera le difficoltà incontrate con i finanziamenti del decreto liquidità in quanto verrà erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Previa verifica del requisito della perdita del fatturato ad aprile di almeno un terzo rispetto all’anno precedente, un contributo sufficientemente basso da far accedere la stragrande maggioranza delle imprese italiane. Il contributo potrà essere fino al 20% per fatturato fino a 400 mila euro, fino al 15% per fatturato fino al milione di euro e del 10% fino a fatturato di 5 milioni di euro. A ciò occorre aggiungere la facoltà per Regioni, province autonome, enti territoriali e camere di commercio di integrare con proprie risorse ulteriori interventi diretti fino a 800 mila euro per azienda.

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Fare le cose "alla Gallera": i test sierologici

COMUNICATO STAMPA - I test sierologici servono per valutare se si sono maturati gli anticorpi. Sono quindi fondamentali per ripartire, insieme con altri tipi di test. Regione ha vietato ogni sperimentazione sui test, ricattando e mettendo i bastoni tra le ruote a laboratori e sindaci sui territori.

Solo Regione Lombardia ha potuto avviare una sperimentazione. E lo ha fatto affidandosi ad una sola società, la DiaSorin, e decidendo su quali territori farla. La DiaSorin per testare i propri test si è affidata al Prof. Baldanti e alla Fondazione del San Matteo che riceve le royalties dalla DiaSorin. Lo stesso Baldanti è il coordinatore del tavolo di lavoro regionale sui test.

Un conflitto di interessi abbastanza evidente, ma che non ferma Regione. Su questo il TAR interverrà riservandosi di decidere ma lamentando una gestione “particolare”. Gallera, dopo le prime pressioni, decide quindi di aprire una gara pubblica ma, a differenza di quella nazionale, prevede una specifica che qualcuno segnala essere vestita su misura per DiaSorin: elementi che ovviamente verranno valutati con attenzione.

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"Domenica a piedi è intervento emergenziale. Regione ripristini i 3 milioni per il trasporto pubblico locale"

MILANO - “Non sarà l’iniziativa che salverà Milano dallo smog, ma è un intervento emergenziale che servirà, anche come caso esemplare, a riportare un po’ di pulizia nell’aria che si respira in città”, lo ha detto Pietro Bussolati, consigliere regionale del Pd, intervenendo questo pomeriggio, durante la seduta d’Aula, sulla mozione della Lega contro il provvedimento del sindaco di Milano Beppe Sala che per domenica 2 febbraio vuole un blocco totale degli autoveicoli.

“Sicuramente gli interventi strutturali che noi del Pd per primi auspichiamo ogni giorno sono i più importanti per un contrasto globale all’inquinamento, tuttavia vorrei ricordare qual è la situazione nel capoluogo – ha proseguito Bussolati –. Secondo i dati di Inemar-Arpa di Regione Lombardia, il Pm10 a Milano è prodotto per il 44% dai veicoli, per il 24% dal riscaldamento e dal 18% dalle attività produttive e industriali. Il 58% del PM10 allo scarico dei veicoli è prodotto dai diesel euro 0, 1, 2, 3 e 4 senza dispositivi antiparticolato. Quindi, l’intervento sulle auto è assolutamente necessario”.

Per l’esponente Pd “è indubbio che non basta lo stop per una domenica, ma è altrettanto vero che a Milano città, dal 27 dicembre al 27 gennaio, abbiamo avuto tutti i giorni almeno una centralina con valore medio giornaliero superiore al valore limite di Pm10, tranne il 19 e il 20 gennaio, quindi 30 giorni quasi consecutivi. Quindi è normale che il sindaco possa fare anche scelte impopolari, estemporanee, ma che sono frutto di una situazione emergenziale”.

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Fallito l'assalto alla diligenza di Salvini

MILANO - "Questa notte ha vinto la concretezza ed è fallito l’assalto alla diligenza di Salvini e dei leghisti, grazie al buon governo dell’Emilia-Romagna e all'instancabile impegno del Presidente Stefano Bonaccini, che ha sempre mantenuto forte la concentrazione sui progetti, i problemi, le speranze dei suoi cittadini senza cadere nel gioco di chi voleva parlare di tutto tranne che dell’Emilia-Romagna.

Chi ha cercato di trasformare queste elezioni in una competizione tutta nazionale ha fallito e oggi si apre una conflittualità interna alla destra sovranista tra Meloni e Salvini. Il Partito Democratico guidato da Nicola Zingaretti dimostra di essere sulla strada giusta e si conferma come forza in grado di trainare il consenso, con 40mila voti in più rispetto alle europee, mentre la lega ne perde 75mila.

Il PD conquista la maggioranza dei voti anche tra i cittadini di Bibbiano, che il “giù le mani dai bambini” lo hanno restituito, con voce forte e chiara, alla Lega e a Salvini. Il PD non deve però smettere di pensare al proprio cambiamento, alla propria apertura e attrattività per chi vuole dare il suo contributo. Proprio questa vittoria ci deve dare la forza per rilanciare la nostra azione, sia nel governo che come partito".

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© 2020 Pietro Bussolati