INTEGRAZIONE TARIFFARIA

L’integrazione tariffaria rappresenta il punto cardine della riforma del sistema della mobilità regionale.

Con il nuovo sistema l’utente vedrà rapportata la tariffa al servizio fruito, indipendentemente dal vettore che svolge tale servizio (bus, metro, treno, etc.). Nelle aree metropolitane si potranno superare i confini dei rispettivi comuni e avere tariffe rapportate alle distanze percorse, utilizzare il vettore più confacente alle proprie esigenze. Con lo stesso titolo di viaggio l’utente vedrà notevolmente ampliata la gamma dei servizi.

La legge regionale 6/2012 e il regolamento attuativo 4/2012 prevedono una modifica dei sistemi tariffari nell’ottica di integrare tutti i servizi. In questo modo, laddove esistono servizi svolti da più vettori, sarà possibile utilizzarli indifferentemente (Crema – Milano via bus o via treno). L’intermodalità è non solo una previsione normativa, ma una raccomandazione a cui tende l’intero impianto della normativa europea in termini di trasporto di merci e persone. 

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VI RACCONTO IL LAVORO FATTO IN QUESTI PRIMI MESI IN CONSIGLIO REGIONALE

L’impressione che si coglie in Consiglio Regionale è di un luogo dove nulla è al posto giusto. Le sedie del pubblico, poche e lontane dal lavoro di aula raccontano di un forte distacco e lontananza dalla concretezza della vita di tutti i giorni. La sala è bellissima, disegnata da Gio Ponti, ma le luci ed il suo collocamento sotto al piano terra rendono però tutto abbastanza artefatto.

Eppure, la Regione, la nostra Regione Lombardia, è una istituzione che presiede a temi come la cura dell’ambiente, dalle terre alle acque all’aria, della salute pubblica e del welfare, della mobilità, del lavoro, con competenze forti che con coraggio e con qualche imprecisione mai sanata sono state concesse alla gestione regionale. La nostra Regione presenta delle fantastiche eccellenze che la rendono unica. In nessuna Regione si sono sviluppati punti di eccellenza pubblici e privati al livello di quelli lombardi, in pochissime Regioni si è pensato ad un sistema di gestione della mobilità stradale e ferroviario alternativo ai grandi colossi nazionali e che, se fosse ben gestito, potrebbe consentire di governare i flussi e la vivibilità del nostro territorio in modo efficace.

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© 2017 Pietro Bussolati