DIARIO DI BORDO

DIARIO DI BORDO

REI, INNOVARE PER INCLUDERE

Le “Avventure di Numero Primo” è il titolo dell’ultima opera teatrale di Marco Paolini, che ho visto al Piccolo qualche giorno fa. Un monologo bellissimo, coinvolgente e intenso. Il protagonista è Ettore, fotografo freelance, che in seguito ad una relazione platonica coltivata su internet riceve in affidamento un cyber-bambino di sei anni, che poi diventerà all’anagrafe effettivamente suo figlio. C’è la fantascienza nella fotografia del futuro e dell’innovazione scattata dal regista Paolini, ma c’è anche la tradizione nei luoghi che conosciamo a memoria, Venezia, la Laguna, le Alpi. Alla fine dello spettacolo l'autore si chiede: ma è vero che innovazione è tutto ciò che è nato dopo di noi e natura ciò che esisteva da prima? E noi, come ci rapportiamo con l’evoluzione delle tecnologie?

 

Sono domande che ho trovato davvero stimolanti. Per un millennial il tablet è tradizione, per un babyboomer è innovazione; ogni epoca storica, in gradi diversi, vive dentro questa tensione e credo che il compito di governare la tecnologia - perché ci sia equilibrio tra le sue potenzialità e l'utilità per la vita delle persone - spetti alla politica. Una politica che deve sempre avere come fine il benessere delle persone e la crescita della comunità. 

In questi giorni ho riflettuto molto sul significato di queste parole, e se dovessi citare una misura per cui, in qualità di militante del Partito Democratico, mi sento particolarmente orgoglioso, direi il reddito di inclusione.
Non abbiamo certamente sconfitto la povertà in Italia, è vero, il lavoro da fare è ancora enorme, ma introducendo questa innovazione abbiamo fatto qualcosa di molto concreto per due milioni di persone.
Il reddito di inclusione è una grande conquista, un impegno importante per la dignità e l’indipendenza dal bisogno, è forse la misura che rappresenta meglio le priorità di questi anni di Governo. Una misura di cui dobbiamo parlare, con orgoglio ed entusiasmo, nelle piazze e nei mercati, perché è la prova che una politica bella e capace di incidere sulla vita delle persone è possibile.

Se è vero - come credo - che anche in politica esistono natura e innovazione, oggi il reddito di inclusione, prima misura di contrasto strutturale alla povertà nel nostro Paese, è innovazione. Quello che dobbiamo fare è rendere strumenti del genere sempre più "natura".

Follow me:


© 2017 Pietro Bussolati