DIARIO DI BORDO

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IL VASCELLO DI STOCCOLMA, E DUE LEZIONI PER IL PD

Suggestivo, imperdibile. È il museo del Vasa di Stoccolma. Ho visitato la capitale svedese approfittando del ponte del primo maggio e ho trovato davvero affascinante il veliero che dà il nome ad uno tra i musei più famosi della città.L’enorme vascello, 1200 tonnellate, è la sola nave da guerra a vela rimasta intatta per oltre 300 anni in fondo al mare. Fu voluta, nel XVII secolo, dalla corona svedese per la guerra dei trent’anni contro la Polonia, ma si inabissò pochi minuti dopo il varo, perché le misure imposte dal re di Svezia non erano conformi a quelle del livello di galleggiamento. Nessuno fra i costruttori osò contraddire la corona, e il risultato fu la tragica morte di oltre 40 persone.

 

Non tutti i mali vengono per nuocere, si sa. Infatti, il grande fallimento portò poi alla realizzazione di una nave successiva.

La storia di questo vascello mi ha riportato alla mente la situazione attuale del nostro partito e suggerito due lezioni.

La prima è che le leadership sono necessarie ma occorre saper dire dei no, quando serve, meglio se nei luoghi a questi destinati. Discutere della linea internamente è utile, in modo che quello che viene varato sia all’altezza delle aspettative e di ciò per cui si è lavorato.
La seconda lezione è che dagli errori si deve sempre imparare: servono per correggersi e fare meglio.

Sono certo che oggi sia necessario fare uno sforzo di grande lungimiranza per far frutto degli errori di tutti.
Solo così possiamo spiegare le vele, insieme, verso nuove e importanti mete.

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© 2017 Pietro Bussolati