ARTICOLI E DICHIARAZIONI

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FESTA DE L'UNITA' MILANO 2018: "SODDISFATTI DELL'ESPERIMENTO ITINERANTE"

MILANO - Diciotto giorni di Festa de l’Unità itinerante, otto quartieri, Bruzzano, Olmi, Darsena, Bonola, Lambrate, Corvetto, Turro, Chiesa Rossa, hanno accolto i 390 ospiti protagonisti degli 88 dibattiti e le 41 presentazioni di libri, e fatto registrare circa 20mila presenze.  Il titolo della Festa “Eppure il vento soffia ancora” (una citazione della canzone di Pierangelo Bertoli) ha raccontato la volontà di mettere al centro il vento come immagine della ripartenza del Partito Democratico e la fiducia nella partecipazione e nell’entusiasmo della comunità milanese che non smette di crederci e impegnarsi.

Dal titolo sono derivati i nomi delle sale dibattiti, Maestrale e Tramontana, della libreria, Scirocco, e del bar, La rosa dei venti. La kermesse democratica ha inoltre ospitato due concerti, Pierangelo Bertoli e la band Spazio Petardo, e la proiezione gratuita di due film.  Numerosi e diversi gli argomenti dei dibattiti: da quelli sulla città di Milano – come l’apertura dei Navigli, il cantiere della Grande Milano, il tema caldo delle periferie – a quelli nazionali, come il confronto sui conti pubblici, le riforme incompiute, la sicurezza e il futuro del Partito Democratico. Tra gli eventi di maggior successo in termini di presenze, si segnalano gli interventi di Matteo Renzi, e di Maurizio Martina, ciascuno hanno fatto registrare la partecipazione di circa 1500 persone.

Circa 1000, invece, quelle contate in occasione delle interviste a Marco Minniti ed Elsa Fornero. Sala piena, con almeno 500 persone, anche in occasione del dialogo tra il sindaco Beppe Sala e il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, e del dibattito con Gianni Cuperlo e Piero Fassino. Molto partecipati anche il dibattito sulla giustizia e la difesa dello Stato di diritto - con Andrea Orlando -, quello sul PD visto da Milano - con Fiano, Mauri, Mirabelli, Pollastrini -, la presentazione del libro del giornalista Paolo Berizzi, "NazItalia. Viaggio in un Paese che si è riscoperto fascista", e l'evento dei Giovani Democratici.

"Quello che mi sento di tracciare è un bilancio positivo", dichiara il segretario metropolitano del PD, Pietro Bussolati. L’esperimento itinerante – prosegue – ci ha regalato grande soddisfazione, con una buona partecipazione non solo nella tappa in Darsena ma anche nei quartieri più periferici, che rappresentavano la sfida più difficile. E non era neppure scontato, in un’epoca di difficoltà economica per i partiti con l’abolizione del finanziamento pubblico, riuscire ad organizzare una festa interamente autofinanziata. Per questo ci tengo a ringraziare i volontari che, sia nella fase preparatoria che nella fase della gestione, non hanno fatto mancare il loro impegno ed entusiasmo costanti.

È un capitale umano che non vogliamo sprecare, ma anzi valorizzare, perché dà concretezza alla fiducia che la comunità di Milano Metropolitana ha ancora nel nostro Partito. Un PD che non vogliamo mettere in discussione nella sua esistenza, ma per il quale vogliamo mobilitarci".

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© 2017 Pietro Bussolati