ARTICOLI E DICHIARAZIONI

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DON COLMEGNA: "SIMBOLO POLITICA CHE RIFIUTA LE SCORCIATOIE DELL'ODIO E DEL RANCORE"

MILANO - "Rappresenta un ottimo messaggio quello che il Parlamento europeo ha deciso di inviare con l'elezione a cittadino europeo del milanese Don Virginio Colmegna. Proprio in un momento storico in cui sono frequenti le minacce ai nostri valori europei, è un bene che si scelga di valorizzare una figura che è simbolo di una politica che promuove integrazione e inclusione, e rifiuta le scorciatoie dell'odio e del rancore. Don Colmegna, a capo della Casa della Cultura, ha dimostrato in questi anni la capacità di fare rete mettendo insieme energie diverse, al fine di stimolare il riscatto sociale di tanti. E' certamente questo il modello da perseguire, e da contrapporre alla demagogia dei sovranisti che, invece, cavalcano le difficoltà delle persone per acuire lo scontro sociale e le cosiddette "lotte fra poveri".

Così in una nota il segretario metropolitano del PD, Pietro Bussolati, commenta la premiazione di don Virginio Colmegna, presidente della Fondazione Casa della Carità di Milano, a cittadino europeo 2018.

ASPORTATA CROCE PARTIGIANO: "MILANO NON ABBASSA LA TESTA"

MILANO - Rubata la piccola croce che ricordava la storia di Angelo Squassi, il partigiano di 14 anni fucilato dai nazisti alla vigilia della Liberazione, nelle aiuole di piazza Duca D'Aosta, davanti alla Stazione Centrale.

"Ennesimo vile atto di vandalismo alla memoria antifascista di Milano, a soli due giorni dall'imbrattamento della stele partigiana di via Moncucco. Un gesto ancora più ignobile perché commesso nei confronti della lapide di Angelo, poco più che un bambino, vittima dell'odio e della violenza insensata del crimine nazifascista. La nostra città, Medaglia d'Oro alla Resistenza, non si piega a questi sfregi. Milano non abbassa la testa". 

"SOFFIANO SUL FUOCO MA NON SONO CAPACI DI SPEGNERE L'INCENDIO"

MILANO - "Si riempiono la bocca con le periferie e poi tagliano i fondi che servivano per riqualificare le città e migliorare le vite dei cittadini. Grimoldi guardi al suo partito, che governa il Paese, responsabile dello scippo da 1,6 miliardi di euro alle periferie e ora di un decreto che faremmo bene a ribattezzare "decreto insicurezza". Nessun impegno per aumentare le forze dell'ordine: il decreto Salvini, infatti, avrà il solo effetto immediato di aumentare il numero di persone in stato di irregolarità. Il racconto che il segretario lombardo della Lega fa di Milano è imbarazzante per superficialità: la nostra città sta recuperando ogni giorno spazi al degrado, consegnandoli ai cittadini, nonostante la solitudine in cui è stata lasciata da questo governo, che lui stesso sostiene. Soffiano sul fuoco ma non sono capaci di spegnere l'incendio".

Così in una nota il segretario metropolitano del PD, Pietro Bussolati, replica al segretario della Lega lombarda Paolo Grimoldi.

FESTA DE L'UNITA' MILANO 2018: "SODDISFATTI DELL'ESPERIMENTO ITINERANTE"

MILANO - Diciotto giorni di Festa de l’Unità itinerante, otto quartieri, Bruzzano, Olmi, Darsena, Bonola, Lambrate, Corvetto, Turro, Chiesa Rossa, hanno accolto i 390 ospiti protagonisti degli 88 dibattiti e le 41 presentazioni di libri, e fatto registrare circa 20mila presenze.  Il titolo della Festa “Eppure il vento soffia ancora” (una citazione della canzone di Pierangelo Bertoli) ha raccontato la volontà di mettere al centro il vento come immagine della ripartenza del Partito Democratico e la fiducia nella partecipazione e nell’entusiasmo della comunità milanese che non smette di crederci e impegnarsi.

Dal titolo sono derivati i nomi delle sale dibattiti, Maestrale e Tramontana, della libreria, Scirocco, e del bar, La rosa dei venti. La kermesse democratica ha inoltre ospitato due concerti, Pierangelo Bertoli e la band Spazio Petardo, e la proiezione gratuita di due film.  Numerosi e diversi gli argomenti dei dibattiti: da quelli sulla città di Milano – come l’apertura dei Navigli, il cantiere della Grande Milano, il tema caldo delle periferie – a quelli nazionali, come il confronto sui conti pubblici, le riforme incompiute, la sicurezza e il futuro del Partito Democratico. Tra gli eventi di maggior successo in termini di presenze, si segnalano gli interventi di Matteo Renzi, e di Maurizio Martina, ciascuno hanno fatto registrare la partecipazione di circa 1500 persone.

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