ARTICOLI E DICHIARAZIONI

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L'ITALIA CHIAMÒ: "DA QUESTA PIAZZA RIPARTE UN FRONTE AMPIO, EUROPEISTA, PROGRESSISTA"

MILANO - Oltre 4mila persone hanno risposto all’appello per una mobilitazione civica in difesa delle istituzioni democratiche lanciato dal Partito Democratico di Milano Metropolitana e a cui hanno partecipato tante espressioni della società civile tra cui ACLI, ANPI, ANED, Movimento Federalista Europeo e, tra le forze politiche, Milano Progressista, +Europa, Radicali, e figure come il critico Philippe Daverio e il già presidente della Regione Lombardia Piero Bassetti. Presenti anche numerosi militanti PD delle federazioni regionali di Piemonte, Liguria, Veneto ed Emilia-Romagna.

All’introduzione del segretario metropolitano del PD Pietro Bussolati sono seguiti gli interventi del segretario regionale lombardo Alessandro Alfieri, del presidente delle ACLI milanesi Paolo Petracca, del sindaco di Bergamo Giorgio Gori, della segretaria generale CGIL Lombardia Elena Lattuada, della fondatrice delle Famiglie Arcobaleno Maria Silvia Fiengo, e del critico d’arte Philippe Daverio.

Nel corso della manifestazione sono state inoltre raccolte oltre 500 firme che si vanno ad aggiungere alle 350 già arrivate in questi giorni per sostenere l’appello dei sindaci di Milano “Milano, l’Italia, l’Europa”.

“Questa piazza è la migliore risposta a chi chiedeva se valesse la pena esserci, oggi che nasce il governo Lega-Cinque Stelle – dichiara il segretario Bussolati – . Al nuovo governo auguriamo buon lavoro, perché noi siamo democratici sempre, non a giorni alterni. Ma vigileremo perché non si calpestino i nostri valori democratici ed europei. Siamo in tantissimi, cittadini di Milano, della Lombardia, delle regioni del Nord Italia, per ribadire con forza che abbiamo la testa in Europa, il cuore in Italia. Da qui ripartiamo - conclude Bussolati - unendo chi crede in questi valori, per un’opposizione seria, nel merito, e per costruire un fronte ampio, progressista, europeista”.

VENERDì 1 GIUGNO "L'ITALIA CHIAMO": "STRINGIAMOCI A DIFESA DELLE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE"

MILANO - "Le istituzioni della nostra Repubblica, le regole della nostra democrazia sono sotto attacco. Siamo oggi in presenza di un vero e proprio allarme democratico. Per questo invitiamo tutti coloro che si riconoscono nei valori della democrazia, della Resistenza, dell'Europa, a scendere in piazza per una grande mobilitazione civica, dal titolo "L'Italia chiamò". Ci ritroveremo venerdì 1 giugno, a partire dalle ore 18 in piazza della Scala, a Milano, in contemporanea alla manifestazione nazionale convocata a Roma dal Partito Democratico.

Scendendo in piazza vogliamo testimoniare solidarietà al Presidente della Repubblica, per la sua azione saggia ed equilibrata, e stringerci a difesa delle istituzioni repubblicane e della nostra Costituzione antifascista, contro chi le sta assaltando con arroganza e disprezzo".

Così in una nota il segretario metropolitano del PD, Pietro Bussolati.

CRISI ISTITUZIONALE: "MOBILITIAMOCI A DIFESA DELLE ISTITUZIONI"

MILANO - "Dopo le irresponsabili minacce rivolte al Presidente della Repubblica nelle ultime ore, molti cittadini ci stanno chiedendo di mobilitarci per difendere le istituzioni democratiche. Insieme a loro, saremo nelle stazioni di treni e metropolitane, e in tante piazze di Milano Metropolitana, per richiamare tutti all’importanza di difendere la nostra Repubblica democratica e antifascista, minacciata dai toni aggressivi e irrispettosi di Salvini e Di Maio. Serve un segnale forte e chiaro: mobilitiamoci e facciamo sentire la nostra voce".

Così il segretario metropolitano del PD, Pietro Bussolati, spiega il senso della mobilitazione delle prossime ore in tutta Milano metropolitana da parte di attivisti e iscritti.

PATROCINIO PRIDE: "REGIONE LOMBARDIA STRONCA L'AVVIO DI UN PERCORSO VOTATO AL DIALOGO"

MILANO - "Regione Lombardia stronca l’avvio di un percorso positivo e votato al dialogo con le associazioni LGBT. Dopo l’incontro, quasi storico, fra le associazioni del Coordinamento Arcobaleno avvenuto nelle sedi del Pirellone giovedì scorso - in occasione della giornata contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia - il no alla concessione del patrocinio alla manifestazione Milano Pride 2018, suona ancora più insensato. Oltre che inaccettabile e retrogrado.
Ancora una volta Regione Lombardia si dimostra un’istituzione di parte, che rinnega volontà e impegno ad essere la casa di tutti i lombardi, come invece dovrebbe essere. Noi proseguiremo le nostre battaglie a favore della laicità delle istituzioni e per il riconoscimento delle libertà e dei diritti di ciascuno".

Così il consigliere regionale del PD, Pietro Bussolati, interviene nel dibattito sul patrocinio alla manifestazione Pride Milano 2018, negato dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale.

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