ARTICOLI E DICHIARAZIONI

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MILANO - "Il report segreto sulla performance di Trenord, svelato da Business Insider, fotografa una situazione assolutamente indecente. Da una parte percentuali esorbitanti sulle soppressioni (quasi il 10% delle corse viene soppressa totalmente o parzialmente) e sui ritardi (a gennaio il 92% dei treni ha viaggiato con oltre 7 minuti di ritardo!), che hanno bruciato più di 40 milioni di euro. Uno spreco di soldi pubblici che è semplicemente scandaloso. Dall’altra parte l’impudente scelta di assegnare bonus ad personam ai vertici aziendali senza alcun criterio di merito e di premialità.
Tutto questo è un vero e proprio insulto ai lombardi, agli oltre 700mila pendolari che ogni giorno devono subire sulla propria pelle i disagi la cui responsabilità politica è ormai chiara: quella della Regione Lombardia a guida leghista, che ha rinnovato senza gara fino al 2020 il contratto di gestione a Trenord, una società che si è dimostrata del tutto inadeguata a garantire gli standard fissati.
Dal 2009, anno della nascita di Trenord, annunciata come la soluzione a tutti i mali, tra uno scandalo e l’altro, quello che emerge da questo report è un servizio ferroviario che non funziona. Ma, ancora di più, è indecente e folle la scelta di Regione Lombardia, che rinnova il contratto di servizio ad una società responsabile di questo sfacelo".

Così in una nota il capolista PD candidato alle elezioni regionali, Pietro Bussolati, commenta il report segreto sulle performance di Trenord pubblicato da Business Insider.

Intervista sul Giorno Milano, 18 febbraio 2018Pietro Bussolati, segretario metropolitano e capolista milanese del Pd alle elezioni regionali: lo slogan della sua campagna elettorale è “Adesso la Lombardia”. Detto per esteso? “Adesso la Lombardia”…che?

“Dopo aver cambiato e rilanciato Milano, adesso c’è da cambiare e rilanciare la Lombardia. Scegliendo Giorgio Gori, scegliendo il Pd, scegliendo il centrosinistra”.

In tutta onestà: lei sente in Lombardia l’aria che si sentiva a Milano nel 2011?

“Si, io la sento. Sto andando in giro parecchio per via della campagna elettorale e ho potuto rendermi conto di come Gori sia ritenuto più preparato, più concreto e più affidabile rispetto ad Attilio Fontana su tutti i temi che contano: dai trasporti all’occupazione, dalla sanità all’ambiente. Del resto il candidato del centrodestra è un candidato di ripiego, non una prima scelta”……   

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Intervista su SegrateOggi, 15 febbraio 2018 -  A Segrate il centrosinistra, nel 2015, è tornato al governo della città dopo 22 anni. Anche in Regione il “regno” del centrodestra dura dal 1994. A due settimane dal voto quanto è aperta la partita per Palazzo Lombardia?

Mi piace questo parallelismo: in entrambi i casi abbiamo proposto due candidati competenti e coraggiosi. La destra è stata arrogante e si è seduta sugli allori del passato. Il candidato delle destre non ha un programma e si è sottratto, fino ad oggi, a tutti i confronti. Gori, invece, da mesi lavora ascoltando e girando tutta la Lombardia. Sarà un ottico Presidente. 

Il tema del lavoro e della disoccupazione è centrale anche nella nostra Regione: quali sono le politiche che intendete promuovere?

Abbiamo un problema sui giovani. I disoccupati sono circa il 30%, i neet sono 239mila. Il Portogallo batte la Lombardia per occupazione femminile: troppe donne perdono il lavoro dopo la prima maternità. Bisogna lavorare su tre aspetti: raddoppiare la formazione tecnica per rendere ancora più professionalizzanti i percorsi di studio, aiutare le PMI e l’artigianato a cogliere la sfida dell’innovazione e dell’internazionalizzazione, offrire un aiuto concreto alle donne che continuano a lavorare dopo la maternità.

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MILANO - "A distanza di due mesi, vigliacchi fascisti tornano a sfregiare il murale dell'Ortica e le parole di libertà disegnate sul cavalcavia Buccari. Non hanno capito che con queste continue provocazioni non fanno altro che rafforzare la nostra coscienza antifascista e i valori democratici di cui Ortica va orgogliosa. Resisteremo e reagiremo a quest'ennesimo attacco fascista".

Così in una nota il capolista candidato del Pd alle elezioni regionali, Pietro Bussolati, in una nota esprime il suo sdegno per l'ennesimo attacco all'Ortica dove sono comparse le parole "W il duce" con due croci celtiche.

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