Trenord: "Bene l'iniziativa del M5S, è da luglio che insistiamo per tenere in vita l'abbonamento solo treno"

MILANO - “Sosterremo domani in aula l’urgenza della mozione presentata dai colleghi del M5S contro l’abolizione dell’abbonamento solo treno per i pendolari della città metropolitana e della provincia di Monza e Brianza, in attesa di capire che cosa la giunta regionale e Trenord vorranno fare, visti gli ultimi annunci dell’assessore. È una battaglia che conduciamo da luglio, quando la giunta regionale ha scoperto le sue carte, quindi ben venga l’iniziativa dei Cinquestelle. Avevamo chiesto ufficialmente una moratoria, la loro iniziativa va nella stessa direzione.”

Lo dichiara per il Pd il capo delegazione in commissione trasporti Pietro Bussolati, alla notizia dell’intenzione del gruppo regionale del M5S di presentare domani in Consiglio regionale una mozione urgente sulla questione che tante preoccupazioni sta dando ai pendolari della provincia di Monza e della Brianza e dei comuni della città metropolitana collegati con la ferrovia. Per questi utenti, con l’entrata in vigore della tariffa integrata, la Regione ha deciso di sopprimere l’abbonamento “solo treno” per sostituirlo con l’abbonamento integrato, che può costare fino a un terzo in più.

“Ci sono molti pendolari che usano solo il treno e per loro non si giustifica un aumento del genere. La Regione ha deciso di usare la tariffa unica, contro cui ha fatto muro molto a lungo, come scusa per incamerare più risorse. Non è giusto, non si può pensare di risolvere i problemi di Trenord usando un trucco ai danni dei pendolari”.

Treni: "La Regione aumenta le tariffe e l'assessore terzi non ha nemmeno il coraggio di assumersi la responsabilità"

MILANO - “L’assessore Terzi è produttrice istituzionale di fake news, non ha nemmeno il coraggio di dire apertamente ai cittadini che hanno deciso di aumentare le tariffe ferroviarie, da cui Trenord incasserà molti soldi in più per un servizio che rimane scadente. E questo succede dopo che a inizio luglio si erano vantati di aver tenuto bloccate le tariffe.

La Regione aveva, per legge regionale, cinque anni per adeguare le sue tariffe, cioè poteva tenere in vita fino biglietti e abbonamenti non integrati, solo del treno, fino al 2024. Poteva intervenire con gradualità, con i giusti correttivi, magari dopo aver migliorato un po’ il servizio, e invece ha scelto di aumentarli, punendo i pendolari, e di dare la colpa ad altri. Io non so con che coraggio si presenteranno dai sindaci, anche quelli di centrodestra, per giustificare aumenti tariffari del 40% a fronte di un servizio indecoroso. È veramente imbarazzante.”

Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Pietro Bussolati a commento della delibera regionale con cui la giunta guidata da Attilio Fontana ha deciso oggi di cancellare, per le province di Milano e Monza e Brianza, biglietti e abbonamenti ferroviari fino ad oggi in vigore per sostituirli con le tariffe integrate che, comprendendo anche il servizio di trasporto pubblico locale, sono evidentemente superiori. Secondo la legge regionale, all’introduzione della tariffa integrata la Regione ha tempo cinque anni per armonizzare tutte le tariffe.

Treni: "Non basta non aumentare le tariffe, rendano gratuito l'abbonamento di settembre"

MILANO - “Ci mancherebbe solo che aumentassero le tariffe, con tutto quello che accade sui treni, soprattutto in questi giorni! La Regione pensi piuttosto a risarcire i pendolari rendendo gratuito l’abbonamento di settembre. Non basta dire che il servizio non è soddisfacente, bisogna dimostrare concretamente ai cittadini che si è preso in carico il problema e che si comprende il disagio dei pendolari.”

Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Pietro Bussolati in merito alla delibera regionale approvata ieri con cui la giunta non approva l’adeguamento all’inflazione delle tariffe del trasporto ferroviario. La delibera viene approvata ogni anno per legge nel mese di luglio.

Sciopero dei trasporti: "I tagli del governo sarebbero insostenibili, ai danni di cittadini e lavoratori"

MILANO -  “Siamo con i sindacati e con i lavoratori, giustamente preoccupati dei tagli del governo al trasporto pubblico locale, che sembravano scongiurati e ora tornano in agenda. Sono cifre insostenibili per il sistema dei trasporti lombardo e lo abbiamo denunciato subito dopo che il Parlamento, a fine 2018, ha approvato la manovra. In tutto questo c’è un allarme occupazione su cui la Regione può e deve intervenire, rafforzando le norme che garantiscono il mantenimento dei posti di lavoro anche durante il passaggio da un gestore all’altro a seguito della messa a gara del servizio. I lavoratori vanno difesi, chiederò formalmente alla giunta di intervenire per salvaguardare l’occupazione”.

Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Pietro Bussolati a seguito dell’indizione dello sciopero del trasporto pubblico indetto da Cgil, Cisl e Uil per il 13 giugno.

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