BIGLIETTO UNICO: "LA REGIONE USA PRETESTI SEMPRE DIVERSI PER FRENARLO"

MILANO - “Il biglietto unico per tutti i mezzi di trasporto farebbe risparmiare i pendolari e sarebbe una grande comodità, ma la Regione lo sta bloccando con pretesti sempre diversi. Eppure l'integrazione tariffaria è un obiettivo che la Regione ha messo in legge già dal 2012 e da allora non è mai riuscita a realizzarlo. Mi pare evidente che c'è un territorio, quello della Città metropolitana di Milano, che spinge per avere un servizio di trasporto pubblico più esteso, in buona salute, più conveniente per i pendolari e per i cittadini e una Regione che tira il freno, non si capisce bene perché. Si erano mossi novantasette sindaci di ogni schieramento per chiedere di accelerare sul biglietto unico ma di questo alla Regione pare non importare nulla.”

Lo dichiara il capo delegazione del Pd in commissione trasporti del Consiglio regionale della Lombardia Pietro Bussolati in relazione all'incontro di questa mattina con l'assessore alla mobilità Claudia Terzi sulla proposta di integrazione tariffaria del trasporto pubblico locale da parte dell'agenzia del TPL di Milano, Monza, Lodi e Pavia.

“L'INTEGRAZIONE TARIFFARIA È TROPPO IMPORTANTE, LA REGIONE SI SCHIERI A FIANCO DEI CITTADINI”

MILANO - “La Regione si schieri a fianco dei territori e dei cittadini della Città metropolitana che chiedono con forza, e attendono da tempo, l'integrazione tariffaria. Il biglietto unico è previsto dalla legge regionale già dal 2012 e la sua attuazione rappresenterebbe per i cittadini un notevole vantaggio economico e una misura fondamentale per la qualità dell'aria. È un obiettivo troppo importante che la Regione, come istituzione che ha il compito di lavorare per il bene dei cittadini, deve perseguire con convinzione. Facciamo appello anche ai sindaci che si sono mobilitati nelle scorse settimane perché facciano sentire la loro voce e quella dei cittadini che rappresentano.”

Lo dichiarano per il Pd il capogruppo in Regione Fabio Pizzul e il capo delegazione in commissione territorio e trasporti Pietro Bussolati.

AVANTI MILANO METROPOLITANA!

Rendicontazione cinque anni di mandato - Oggi è un po’ una festa di capodanno, di fine e di nuovo inizio, dove volenti o nolenti, si fa un bilancio della propria giornata, le cose belle, brutte, le emozioni. E speri di aver lasciato il mondo un po’ migliore di come lo hai trovato, parafrasando Baden Powell, e non ne sei del tutto convinto ma un ci speri. E così lasciando la segreteria metropolitana ci si toglie anche il peso di rappresentare il Pd nella capitale economica del Paese ma lo si fa con quella malinconia che la notte ti mette dentro.


Ho memoria della sera in cui sono diventato segretario, il 4 novembre del 2013, 5 anni fa, ho citato Gianni Cervetti e i ragazzi del 99. Gianni Cervetti lo voglio citare anche questa sera. È un amico con tanti anni più di me che ha avuto l’onore di fare il tesoriere del Partito Comunista Italiano, Gianni è prodigo di consigli ma mai di indicazioni eccessivamente intrusive.

Gianni è stato un segretario importante per la storia di Milano, per la storia riformista di Milano, alla battaglia di quel PCI milanese dobbiamo ad esempio la lotta per la pubblicizzazione delle aziende energetiche e una battaglia senza quartiere ai fenomeni malavitosi. Economia e sicurezza, protezione e sviluppo, un ragazzo del secolo scorso, un compagno del secolo scorso che ha lavorato con passione per Milano e per il riformismo. È stato in questi anni un punto di riferimento per costruire un PD come quel PCI, capace di stare nella società, in dialogo con l’associazionismo e di promuovere dibattito.

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"ALLA LEGA NON PIACCIONO I POVERI"

MILANO - "Al presidente leghista, Samuele Piscina, non piacciono i poveri. Dopo aver chiesto al Comune di spostare da viale Monza "Pane Quotidiano" - l'organizzazione che da decenni offre pasti e distribuisce pacchi alimentari a chi ne ha bisogno -, è arrivato addirittura a rimuove la storica fontanella che si trovava davanti alla mensa dei poveri. Tipico dei leghisti: nascondere la polvere sotto il tappeto, non trovare soluzioni ai problemi, ma spostarli da un'altra parte. Se ci sono senza tetto che dormono sulle panchine, la soluzione è eliminare le panchine, se sbarcano troppi migranti allora è quella di chiudere i porti. Non è invocando, a parole, il decoro o togliendo una fontana che si combatte il degrado; le nostre periferie diventano luoghi migliori dove si mettono in pratica interventi per elevare la dignità delle persone non per annientarla, come fa la Lega".

Così in una nota il segretario metropolitano del PD, Pietro Bussolati, commenta la decisione del presidente del Municipio 2, Samuele Piscina, di rimuovere la fontanella della mensa dei poveri.

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