Sciopero dei trasporti: "I tagli del governo sarebbero insostenibili, ai danni di cittadini e lavoratori"

MILANO -  “Siamo con i sindacati e con i lavoratori, giustamente preoccupati dei tagli del governo al trasporto pubblico locale, che sembravano scongiurati e ora tornano in agenda. Sono cifre insostenibili per il sistema dei trasporti lombardo e lo abbiamo denunciato subito dopo che il Parlamento, a fine 2018, ha approvato la manovra. In tutto questo c’è un allarme occupazione su cui la Regione può e deve intervenire, rafforzando le norme che garantiscono il mantenimento dei posti di lavoro anche durante il passaggio da un gestore all’altro a seguito della messa a gara del servizio. I lavoratori vanno difesi, chiederò formalmente alla giunta di intervenire per salvaguardare l’occupazione”.

Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Pietro Bussolati a seguito dell’indizione dello sciopero del trasporto pubblico indetto da Cgil, Cisl e Uil per il 13 giugno.

Treni: "Fontana e Terzi non raccontino storie, i treni non si acquistano al supermercato"

MILANO - “Fontana e Terzi non raccontino storie, nessuno può comprare quindici treni come se fosse al supermercato, né tantomeno portarseli a casa in poche settimane. Se arriveranno più treni dei 161 previsti, 31 dei quali bloccati al TAR, noi saremo contenti, ma quelli annunciati per novembre sono con tutta probabilità una parte della commessa che FS, grazie alle risorse messe a disposizione dal governo precedente, vengono dati a tutte le Regioni tranne la nostra, che li deve pagare a causa dell’assurda governance di Trenord, o l’anticipo di treni già previsti dalle precedenti gare. Insomma, la Regione faccia chiarezza e non prenda in giro i pendolari, come ha fatto quando ha annunciato l’arrivo di una manciata di treni usati per i quali, oltretutto, Trenord ha anche dovuto pagare l’affitto e che non hanno significativamente inciso su un servizio che continua ad essere non all’altezza della nostra Regione.”

Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Pietro Bussolati in merito all’annuncio secondo cui entro novembre la Regione avrà 15 nuovi treni in più rispetto al piano d’acquisto di 161 treni deliberato dalla precedente Giunta Maroni, in virtù di un risparmio ottenuto sulla stessa gara.

Tribunale UE brevetti: "Altro schiaffo a Milano"

MILANO - “La stessa Lega che accolla alla collettività il debito della città di Roma oggi dà un nuovo schiaffo a Milano e alla Lombardia sul tribunale dei brevetti. In altri tempi, per scelte del genere, avrebbero gridato Roma ladrona. Da partito nordista, per i soffici velluti delle cadreghe romane la Lega è diventata un partito anti milanese e anti lombardo.”

Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Pietro Bussolati in merito alla bocciatura, oggi alla Camera, di diverse mozioni, del Pd e di altre forze politiche, che impegnavano il governo a sostenere la candidatura di Milano per il tribunale europeo dei brevetti, che lascerà Londra per via della Brexit. L’Aula ha invece votato una mozione presentata da Lega e M5S che impegna a sostenere il trasferimento in Italia ma senza citare la città di Milano.

SCALA: “FONTANA NON PUÒ CAVARSELA DICENDO CHE DAVERIO È INDIPENDENTE”

MILANO -"Fontana non può cavarsela così, soprattutto dopo che il suo partito ha chiesto la testa di Pereira. Lo ribadisco, sui capitali arabi nella Scala la Lega sta facendo il gioco delle tre carte. Vogliono dirci che nel momento in cui bisogna decidere se il governo dell'Arabia Saudita entra nella Scala il presidente leghista della Regione Lombardia fa finta di non avere né poteri né responsabilità?

Ma non scherziamo: la Regione nomina un rappresentante che deve rispondere a chi lo ha nominato. Se Fontana lo ritiene, dia mandato a Daverio di proporre la revoca di Pererira, altrimenti quelle che abbiamo sentito erano solo chiacchiere da bar.”

Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Pietro Bussolati rispondendo alla dichiarazione del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana che, in merito alle polemiche sorte intorno all'ipotesi di accordo tra la Scala e il governo Saudita, afferma di voler garantire l'indipendenza decisionale del rappresentante della Regione nel Cda dell'ente.

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